‘Araneo’: la droga di Cerignola tra Puglia, Abruzzo e Molise

Mafia Garganica e Società foggiana unite dal controllo sul traffico di stupefacenti. Base a Foggia interessi in Puglia, Abruzzo e Molise.

Ad accendere un faro, o meglio un lampeggiante dei carabinieri di Foggia e della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, sull’associazione a delinquere, la denuncia di un tentativo di estorsione da parte di uomini riconducibili alla fazione Moretti-Pellegrino-Lanza fatta da un imprenditore del posto circa 3 anni fa. La droga arrivava dalla vicina piazza di Cerignola ma tra i clan affari anche per armi e munizioni.

Dalle indagini svolte dal nucleo operativo pare che a capo delle illecite attività organizzate con prassi aziendali, con rimborsi spesa e schede telefoniche intestate soprattutto a ignari cittadini stranieri, vi fosse Gianfranco Bruno, detto ‘Il Primitivo’, cognato di Rodolfo Bruno, ucciso in un agguato 2 anni fa e ritenuto il cassiere del gruppo, a lui il compito di intrattenere rapporti con i referenti dei clan di Vieste e Peschici tra i quali Pasquale Notarangelo, probabile vittima di lupara bianca e nipote del più noto Angelo Notarangelo assassinato nel 2015.

Base logistica e operativa proprio casa Bruno a Foggia ma un raggio d’azione che abbracciava l’intero hinterland dauno e di cui fanno parte diversi pregiudicati di spicco della criminalità del posto. In quell’apparentemente inespugnabile fortezza, frequentata anche dai maggiori esponenti dell’altra batteria foggiana Sinesi-Francavilla, avvenivano gli incontri per la pianificazione delle strategie, eventi documentati dalle videocamere e dalle intercettazioni ambientali che, insieme a centinaia di episodi di spaccio che attestano non solo la disponibilità degli stupefacenti più richiesti sul mercato ma anche quelli più pregiati come ‘Louis Vuitton’ e ‘SD’, qualità di hashish con alta percentuale di principio attivo, oggi hanno portato al blitz ‘Araneo’ concluso con l’arresto di 16 persone (5 in carcere, 11 ai domiciliari) grazie all’impiego di oltre 100 militari dei reparti specializzati dell’Arma dei carabinieri: Squadrone Eliportato, Cacciatori, Nucleo Cinofili e Nucleo Elicotteri.

“Con questa indagine è stata data un’ennesima importante risposta di legalità al territorio della Capitanata” concludono gli investigatori.

“Non possiamo permetterci di lasciare spazio alle organizzazioni criminali e mafiose ancor più in questa delicata fase emergenziale che stiamo attraversando” ha commentato il sottosegretario alla Difesa Angelo Tofalo per il quale l’operazione è indice di “massima presenza dello Stato e delle istituzioni”.

dalla Capitanata news Puglia
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